Nei sistemi giuridici europei, l’utilizzo del proprio ruolo o delle proprie funzioni in violazione dei doveri di legge può costituire reato.
Il bene giuridico tutelato è il corretto funzionamento della pubblica amministrazione e l’imparzialità dell’azione amministrativa.
In termini essenziali, la condotta può consistere in:
• l’adozione di atti in violazione di norme di legge o di regolamento;
• l’omissione di atti dovuti;
• l’utilizzo del proprio ruolo per ottenere un vantaggio;
• l’esercizio della funzione per arrecare un danno;
• il compimento di attività non conformi ai doveri d’ufficio;
È necessario che il soggetto agisca nell’ambito delle proprie funzioni o utilizzando la propria posizione.
La funzione pubblica
Chi esercita una funzione pubblica è tenuto a:
• rispettare la legge;
• operare in modo imparziale;
• agire nell’interesse pubblico;
Quando la funzione viene utilizzata in modo diverso, si verifica una violazione dei doveri.
Forma della condotta
La condotta può assumere forme diverse:
• adozione di atti non conformi alla legge;
• omissione di interventi obbligatori;
• utilizzo della funzione per scopi diversi da quelli previsti;
• interventi che favoriscono o danneggiano soggetti specifici;
Ciò che rileva è la violazione dei doveri connessi alla funzione.
Dalla condotta all’effetto
L’abuso di funzione produce effetti concreti:
• può determinare vantaggi indebiti;
• può arrecare danni a soggetti;
• può incidere su decisioni amministrative o procedimenti;
• può alterare l’imparzialità dell’azione amministrativa;
L’effetto dipende dall’atto o dall’omissione.
Dalla condotta alla funzione
Isolata, la condotta consiste nella violazione dei doveri d’ufficio.
In un contesto più ampio, può essere utilizzata per:
• orientare decisioni o procedimenti;
• favorire determinati soggetti;
• ostacolare attività o accertamenti;
• creare condizioni favorevoli ad altre condotte;
L’atto o l’omissione può favorire o danneggiare soggetti e incidere su decisioni o procedimenti.
Da episodio a dinamica
In un contesto coordinato, l’abuso di funzione può contribuire a:
• sostenere atti o decisioni non conformi alla legge;
• rafforzare altre condotte attraverso l’autorità del ruolo;
• incidere sulla gestione di procedimenti;
• rendere più difficile il controllo o la verifica;
Più atti o omissioni possono riguardare lo stesso procedimento.
Connessione con altre fattispecie
L’abuso di funzione può collegarsi ad altre condotte criminali:
• all’omissione di atti dovuti, quando la violazione consiste nel non intervenire;
• alla falsità ideologica, quando vengono formati atti non veritieri;
• alla falsità materiale, quando vengono alterati documenti;
• alla frode processuale, quando incide su un procedimento;
• al favoreggiamento, quando la funzione è utilizzata per proteggere soggetti;
• alla corruzione, quando la condotta è collegata a uno scambio;
• all’associazione per delinquere, quando le condotte sono coordinate tra più soggetti;
Queste connessioni non modificano la natura autonoma della fattispecie.
La funzione come strumento
L’abuso di funzione è una fattispecie riconosciuta nei sistemi giuridici europei a tutela dell’imparzialità dell’azione amministrativa.
Consiste nell’utilizzare il proprio ruolo in violazione dei doveri di legge, per favorire o danneggiare soggetti.
L’atto o l’omissione può influenzare decisioni, atti o procedimenti.
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