Nei sistemi giuridici europei, accusare falsamente qualcuno di un reato davanti alle autorità costituisce un reato.
Questa condotta — comunemente indicata come calunnia — non riguarda errori o fraintendimenti.
Richiede un elemento essenziale: la consapevolezza che l’accusa sia falsa.
Il bene giuridico tutelato è duplice: da un lato, l’integrità del sistema giudiziario; dall’altro, la protezione della persona da un’esposizione penale ingiusta.
In termini essenziali, la condotta può consistere in:
- l’attribuzione di un reato a una persona determinata;
- la comunicazione a un’autorità giudiziaria o di polizia;
- la consapevolezza della falsità dell’accusa;
- la costruzione o formalizzazione di un’accusa non veritiera;
- l’introduzione di informazioni false idonee ad attivare procedimenti o indagini.
Non si tratta di un illecito marginale.
Introduce nel sistema istituzionale informazioni non veritiere, con la capacità di attivare procedimenti, indagini e atti formali.
Dalla condotta all’effetto
A differenza di altre condotte, la calunnia si inserisce direttamente nel sistema formale, conferendo alle informazioni introdotte un peso specifico. La calunnia incide direttamente sulla posizione giuridica della persona.
Può produrre effetti diversi:
- attivare indagini, verifiche e atti formali;
- esporre il bersaglio a un rischio penale ingiustificato;
- costringere la persona a difendersi mediante accuse false, fino a invertire i ruoli tra chi ha subito il fatto e chi formula l’accusa;
- influenzare la valutazione dei fatti da parte delle autorità;
- incidere sulle dinamiche procedurali;
- produrre effetti anche quando l’accusa viene successivamente smentita.
Il danno non riguarda solo la reputazione, ma l’esposizione a un rischio giuridico reale.
Funzione strumentale
In un contesto coordinato, la calunnia può assumere una funzione ulteriore.
Non è solo un tentativo di difesa o di spostamento di responsabilità.
Può diventare uno strumento attivo.
Può essere utilizzata per:
- anticipare eventuali denunce, screditando preventivamente la persona;
- creare una traccia ufficiale idonea a orientare la ricostruzione dei fatti;
- porre la persona in una posizione difensiva;
- giustificare azioni successive sulla base di una versione costruita;
- influenzare percezioni e reazioni istituzionali.
In questi casi, la calunnia non è solo dichiarativa: è funzionale. Il sistema giudiziario può essere utilizzato non come strumento di accertamento, ma come mezzo di pressione sulla persona.
Da episodio a dinamica
Isolata, la calunnia consiste nell’introdurre nel sistema giudiziario un’accusa falsa nei confronti di una persona, idonea ad attivare procedimenti, indagini e atti formali.
In un contesto coordinato, può assumere una funzione più ampia.
La condotta può:
- reiterarsi nel tempo attraverso più atti o dichiarazioni;
- reiterarsi e diffondersi in più apparati o uffici istituzionali collegati o meno;
- essere sostenuta da versioni convergenti provenienti da più soggetti;
- combinarsi con altre condotte (diffamazione, ricatto, minacce, molestie, atti persecutori, tortura, istigazione al suicidio);
- manifestarsi in concomitanza con iniziative o possibili denunce della persona;
- costruire un’apparenza di coerenza anche in assenza di un fondamento reale;
- incidere sulla possibilità della persona di reagire o difendersi.
In questi casi, non è il singolo atto a rilevare, ma il modello complessivo.
Connessione con altre fattispecie
La calunnia può collegarsi ad altre condotte criminali:
- alla diffamazione;
- alla simulazione di reato;
- alla frode processuale;
- alle molestie o agli atti persecutori;
- alla tortura;
- all’istigazione al suicidio;
- al ricatto;
- alla frode;
- all’associazione per delinquere, quando l’accusa è costruita o sostenuta da più soggetti in modo coordinato.
Queste connessioni non modificano la natura autonoma del reato, ma ne evidenziano l’inserimento in condotte coordinate e organizzate, nelle quali la consapevolezza e la cooperazione tra più soggetti possono assumere un ruolo determinante.
La calunnia è una fattispecie riconosciuta nei sistemi giuridici europei come tutela dell’integrità del sistema giudiziario e della persona.
Inserita in un contesto coordinato, può assumere una funzione ulteriore: non solo formulare un’accusa falsa, ma utilizzare il sistema giudiziario come strumento, producendo effetti concreti sulla posizione della persona anche in assenza di un fondamento reale.
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